TIM Cloud Open: il cloud italiano per le PMI
Il cloud italiano di TIM
TIM Cloud Open è la scelta per le imprese che vogliono spostare in cloud carichi e dati senza perderne il controllo. L'infrastruttura è ospitata in data center italiani certificati Tier IV a Roma e Milano, con un uptime del 99,999%: circa cinque minuti di indisponibilità in un anno intero.
Perché un cloud in Italia fa la differenza
Tenere i dati sul territorio nazionale semplifica la conformità al GDPR, perché non escono dall'Unione Europea e non finiscono sotto normative extra-europee. Sul piano tecnico, la vicinanza fisica dei data center abbassa la latenza sotto i 5 ms verso le sedi italiane, mentre la ridondanza integrata gestisce backup e disaster recovery senza interventi manuali.
Cosa puoi metterci
Il servizio copre l'intero ciclo dell'infrastruttura: macchine virtuali e ambienti IaaS/PaaS, backup automatici, disaster recovery, storage e conservazione a norma. La migrazione non è un salto nel buio: si parte da un'analisi di quello che hai oggi e si costruisce un piano su misura, un carico alla volta.
Il cloud si può finanziare al 50%
C'è un aspetto che spesso sfugge: i servizi cloud rientrano tra le spese ammesse dal Voucher MIMIT 2026, che copre metà dell'investimento a fondo perduto, fino a 20.000 €. Dato che TIM è fornitore iscritto all'albo del Ministero, i servizi Cloud Open sono ammissibili. Ne ho scritto in dettaglio nell'articolo sul Voucher MIMIT.
Se vuoi capire quali carichi conviene spostare e se il progetto può rientrare nel voucher, parliamone senza impegno.